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La nostra storia

I primordi

A quale anno risale la fondazione dell’Agenzia Funebre Gatti?

Si tratta di una domanda scontata, a cui tuttavia non è affatto semplice rispondere, e per capirne le ragioni è necessario citare alcune caratteristiche dell’evoluzione del settore funebre, quantomeno in ambito locale, a partire dai primi decenni del Novecento.

In pressoché tutti i settori, a seguito dello sviluppo economico del Secondo Dopoguerra, si è assistito ad un’evoluzione delle tendenze, dei costumi e delle esigenze dei clienti in direzione di una maggiore complessità. Non fa eccezione il settore funebre per quanto particolare, in cui si è passati dalla fornitura di servizi piuttosto spartani alla realizzazione di Servizi funebri del tutto integrati, per così dire dalla A alla Z.

Sino alla prima metà del Novecento ed oltre, ad esempio, era costume che la vestizione della salma fosse effettuata dai famigliari del defunto; la realizzazione del servizio funebre ruotava dunque essenzialmente attorno a tre servizi, usualmente forniti separatamente, quali la vendita dei cofani mortuari, la realizzazione di addobbi ed il trasporto funebre mediante carri (trainati a cavallo), quest’ultimo tradizionalmente di esclusiva competenza dell’Autorità Comunale, o dato in concessione dalla stessa; circostanza questa emblematica di un settore che solo negli ultimi anni sta vivendo una liberalizzazione realmente tangibile.

Immagine del regolamento dell’anno 1873 del Comune di Crema, che disciplinava il trasporto funebre, rimesso al Comune stesso.

Non si era dunque di fronte a realtà paragonabili alle attuali Agenzie funebri.

E’ proprio alla fornitura dei cofani funebri da parte del fondatore, Gatti Luciano, che si deve far risalire quella che è poi divenuta nel corso degli anni, con l’evolversi del settore, l’attuale Agenzia Funebre Gatti.

Già negli anni Trenta del Novecento era attiva a Crema la falegnameria di stampo familiare condotta da Gatti Felice, con l’aiuto dei figli Vittorio, Primo, Luciano appunto e Giuseppe, in cui oltre alle lavorazioni più tradizionali venivano costruite anche le casse mortuarie.

È qui dunque che ebbe modo di formarsi ed operare Luciano, sin dal 1936 (ancorché in giovane età, come d’altro canto costume all’epoca) e sino al 1962. Con un unico intermezzo, piuttosto significativo, rappresentato naturalmente dai dolorosi anni della Guerra, compresi i patimenti subiti durante la detenzione in un campo di prigionia tedesco; esperienze che impattarono in Luciano rafforzandone i già rigidi canoni morali che hanno sempre connotato la sua figura, e che influenzarono altresì quel forte sentimento di rispetto verso la pietà umana che si sforzò di imprimere con vigore anche nel corso della sua successiva attività lavorativa.

Tornato dalla Guerra, continuò la propria attività di falegname all’interno dell’azienda di famiglia. Tuttavia grazie allo spirito particolarmente laborioso ed intraprendente, decise di lavorare parallelamente anche come apprezzato restauratore presso la prestigiosa Galleria di Milano, ove operò per circa una decina di anni, con lo scopo primario di ampliare le proprie competenze.

Gli anni della svolta.

Il 1962 si caratterizza invece come l’anno della svolta. È in quell’anno, infatti, che Luciano decise di abbandonare l’impresa di famiglia per aprire la propria attività, con il prezioso aiuto e sostegno – sia materiale che morale - della moglie Enza, concentrandosi sulla produzione e vendita dei soli cofani funebri. Seguirono anni difficili, ricchi di grandi sacrifici, a cui fecero da contraltare però, altrettante soddisfazioni grazie alla crescente notorietà acquisita.

Sul finire degli anni ’60, si iniziò ad avvertire nel settore l’esigenza di una maggiore integrazione ed articolazione dei servizi funebri richiesti dalla famiglia, con i primi tentativi di coordinamento degli stessi. Fu in quegli anni che Luciano maturò l’idea che fosse necessario creare una realtà in grado di internalizzare tutti i servizi richiesti dai familiari del defunto fornendoli essa stessa.

A tale convincimento fece seguito l’acquisizione delle competenze necessarie alla realizzazione di ogni tipo di addobbo ed alla esecuzione di servizi che in precedenza non venivano richiesti.

Lo svolgimento di un crescente numero di mansioni cui si dovette far fronte fu reso possibile grazie alle nuove energie apportate dal figlio Walter, desideroso di continuare l’attività del padre, anche a fronte della crescente concorrenza che si iniziò ad avvertire nel settore.

In breve tempo si passò dunque da un’attività di fabbricazione di cofani funebri, ad una impresa di stampo familiare (all’ingresso di Walter seguirono quello delle sorelle Rita prima e Graziella poi, nonché più tardi, della moglie Pinuccia) in grado di fornire in maniera integrata pressoché tutti i servizi in ambito funebre, con un crescente ampliamento dei servizi offerti. Una realtà dunque prossima al concetto attuale di Agenzia Funebre.

L’unica eccezione era rappresentata dai trasporti funebri, di esclusivo appannaggio sino ad anni recenti dei Comuni o delle imprese concessionarie.

Poiché il cuore dell’attività dell’Agenzia Gatti fa riferimento al territorio di Crema, è bene citare come la Nostra storia si sia incrociata con quella dell’Agenzia Funebre del Comune di Crema, sorta nel 1976 onde garantire l’effettuazione di Servizi funebri a prezzi calmierati per favorire i meno abbienti. Tale Agenzia detenne altresì l’esclusiva nel territorio comunale per i trasporti funebri.

Ovviamente trattandosi di un soggetto concorrente in grado di contenere i prezzi grazie a risorse pubbliche, l’Agenzia del Comune di Crema per certi versi è stata vista come una minaccia dalle Agenzie private del territorio; non così per l’Agenzia Gatti, in grado di contenere i prezzi grazie alla realizzazione in proprio delle casse mortuarie, attività mai abbandonata seppure in controtendenza rispetto al settore. Invero nel 1990, quando l’Agenzia comunale è stata dismessa, essa è stata acquistata da quella che all’epoca era la Gatti Luciano & C. Snc, che ha poi continuato a gestire come concessionario detta attività sino all’anno 2005, quando ormai la normativa del settore e non solo, ha affermato il principio della libera concorrenza come via privilegiata per ottenere un contenimento dei prezzi, con conseguente arretramento dell’interventismo della Pubblica Amministrazione in campo economico.

Gli anni recenti

Alla morte del fondatore Luciano avvenuta nell’anno 2004, l’Agenzia Gatti era ormai una realtà piuttosto solida con un’impronta ben delineata e con un crescente numero di dipendenti sempre più professionali e qualificati. Essa ha continuato e continua ad operare nel solco di quanto effettuato in passato, sulla base di quei valori di operosità e rispetto nei confronti del defunto che furono impartiti da Luciano, e che ancora permangono grazie alla presenza del nucleo familiare in azienda, ora giunto alla terza generazione.

Del 2007 è infatti l’ingresso in azienda del Dott. Gatti Gianluca, figlio di Walter, che dimostrando una competente quanto stimolante gestione ha inteso dare impulso alla modernizzazione dell’Agenzia sia dal punto di vista tecnologico che sotto il profilo organizzativo.

Altresì, proprio su iniziativa di Gianluca, la famiglia Gatti ha inteso proseguire nell’ampliamento dei servizi offerti mediante la costituzione nel 2010 dell’attuale Quempra Marmi (sorta a seguito dell’acquisizione di un precedente marmista), che in breve tempo si è affermata come apprezzata realtà del settore lapideo locale e non solo.

Guardando alla storia della Nostra azienda, partita come fabbrica di casse mortuarie, divenuta poi la maggiore Agenzia Funebre del territorio cremasco, ed affiancata dal 2010 dalla Quempra Marmi, si potrebbe pensare ad un percorso abbastanza casuale. Tuttavia a ben vedere vi si può intravvedere un unico filo conduttore: abbiamo sempre visto le persone che si sono affidate a noi come persone dotate di bisogni a 360 gradi, ed ascoltandole abbiamo cercato di modellare i nostri servizi sulla base delle esigenze riscontrate, che sono notevolmente mutate negli anni, anche quando questo è significato andare in controtendenza o dover gestire una complessità maggiore. E così intendiamo continuare a fare.

In tale direzione va anche la costruzione della Sala del Commiato Gatti di Via Libero Comune, prima realtà di questo tipo nel territorio cremasco.